27 chili non di peso…

In Nuova Zelanda, nel 2004 fu ritrovata una pecora di razza merino che più di sei anni prima era scappata dall’allevamento e per tutto quel tempo era vissuta allo stato brado,  restando nascosta in una grotta. Il suo vello aveva potuto così raggiungere l’eccezionale peso di 27 chili: una quantità di lana sufficiente per confezionare almeno 20 abiti da uomo.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che la prima registrazione della voce umana non venne effettuata da Edison mediante il suo fonografo nel 1877, come si credeva, bensì vent’anni prima dal francese Edouard-Lèon Scott de Martinville, con un apparecchio da lui inventato, chiamato fonoautografo: questo tramutava i suoni in un tracciato grafico su carta, senza però essere in grado di riprodurli succesivamente.  Solo di recente, convertendo un tracciato del fonoautografo in un formato digitale riproducibile al computer, si è finalmente potuto riascoltare la voce di un uomo (forse lo stesso Scott de Martinville) che nel lontano 1860 aveva intonato la canzone popolare Au clair de la lune: è questa la più vecchia registrazione della voce umana mai sentita sino ad ora.

Non i vetri ma la carta….

Nelle case tradizionali del Giappone, i vetri delle finestre sono sostituiti dagli shoji, dei pannelli rivestiti di carta bianca che diffondono nelle stanze una luce soffusa. Quando su un shoji si forma un foro, si può ripararlo incollandoci sopra pezzi di carta artisticamente ritagliati a formare fiori di prugno o di ciliegio.

Il genio dei cruciverba….

WebCrow, nato da un progetto di ricerca dell’Università di Siena, è un software elaborato per risolvere i cruciverba usando Internet come sorgente di informazioni. Il sistema è stato messo alla prova in diverse gare con solutori umani, la prima delle quali ebbe luogo nel 2006: WebCrow si cimentò contro 182 studenti dell’ateneo toscano, mostrando notevole competenza e piazzandosi al 55° posto.

Che film vuoi vedere…

Ramesh Sharda, un professore dell’università dell’Oklahoma, ha ideato un programma informatico in grado di calcolare le possibilità di successo che un film può avere, prima ancora di realizzarlo. Il software si basa sui dati di 834 pellicole girate tra il 1998 e 2002, e prevede sette criteri di valutazioni: il genere, la popolarità degli attori, la fascia d’età dei potenziali spettatori, i tempi di uscita, il livello di degli effetti speciali, il fatto che si tratti di un sequel o no e il numero di sale in cui il film sarà distribuito. Ovviamente il programma non è infallibile, ma per il suo ideatore può aiutare i produttori ” a prendere le decisioni giuste”.